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L'esperto consiglia | 11/11/2016

L’autunno ed i suoi colori – piante perenni

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Infine la brutta stagione è arrivata: dopo mesi di temperature insperatamente miti per il periodo, cominciamo ora a sentire i primi freddi e i brividi tipici dell’autunno-inverno. Dopo aver detto addio a surfinie, petunie e gerani, dobbiamo ora optare per piante che ci regaleranno un balcone ed un giardino verde superando indenni questi mesi. Cosa scegliere? Nel nostro garden le proposte abbondano: ciclamini a gogò, eriche, violette, edere, cavoli, pervinche e così via.

L’autunno, tra i fiori, ha un indiscutibile protagonista: il ciclamino. E’ lui che domina incontrastato le nostre serre, in tutte le sue incredibili forme e colori. Ma c’è tanto, tanto altro: ecco nomi e caratteristiche salienti di piante e fiori perenni, robuste e belle per una stagione fredda vestita di verde!

Con il termine generico Perenni si intendono quelle piante erbacee che hanno uno sviluppo pluriennale, quindi rimangono nel nostro giardino per anni, contrariamente a quanto accade alle annuali, che invece con il freddo invernale tendono a disseccare completamente. Essendo piante erbacee non formano un arbusto legnoso, e quindi la parte aerea spesso non sopravvive alle basse temperature; dall’apparato radicale però otterremo ogni anno nuove piante.

Per poter sopravvivere anno dopo anno la maggior parte delle piante erbacee perenni sviluppa bulbi, tuberi, rizomi, o altro tipo di apparato radicale che possa immagazzinare sostanze nutritive sufficienti a sviluppare una nuova pianta all’arrivo della primavera; alcune fioriscono sin dal primo anno in cui vengono messe a dimora, altre necessitano di alcuni anni per stabilizzarsi al meglio e poter fiorire; alcune possono essere coltivate per anni, altre hanno vite brevi e vengono “ringiovanite” di anno in anno, utilizzando talee o piante ottenute da seme.

Le piante erbacee perenni sono caratterizzate, a differenza delle annuali e delle biennali, da strutture vegetative in grado di sopravvivere per almeno tre anni. La maggior parte di esse, durante la stagione fredda, perde la parte aerea e risulta quindi invisibile. Non dimentichiamo però che vi sono anche erbacee sempreverdi che riescono a mantenere il fogliame persino nei climi più rigidi e possono essere di estremo aiuto nel rendere più vivo il nostro spazio verde.

CICLAMINI

Amante del fresco, il ciclamino è un ottimo candidato per le fioriere dell’autunno: basta solo tener presente il suo limite più grande, il gelo. Quando raffredderà troppo, soprattutto se si tratta di una pianta grande, bisognerà portarlo al riparo.

ERICA (Erica calluna o Calluna vulgaris)
Anche lei adora il fresco ma anche il freddo più intenso non la spaventa: abituata a vivere in montagna tra le rocce, l’erica si accontenta di spazi contenuti. Quando la piantate, ricordate di aggiungere un pugno di ghiaia per evitare ristagni d’acqua.

VIOLETTE
Ovunque potete, quante ne volete. Le violette sono compagne impagabili della brutta stagione: resistenti e coloratissime, vi porteranno fino alla bella stagione senza risparmiarsi, superando anche la neve!

EDERA (Hedera)
E’ lo sfondo ideale per le altre piante che sceglierete, ma tende ad occupare tutto lo spazio a disposizione: un’idea per evitare la sua “prepotenza” nelle balconette è piantarla con tutto il suo vasetto, coprendo bene i bordi con il terriccio, in modo che non siano visibili.

CAVOLI ORNAMENTALI (Brassica oleracea)
I cavoli ornamentali sono un must di questa stagione, resisteranno fino a primavera!

NARCISI AUTUNNALI(Narcissus papyraceus detti Paperwhite)
Questi narcisi sono particolari: fioriscono adesso, quindi mettete un gruppo di bulbi nella vostra fioriera (se piccola, optate per le varietà basse) e vedrete fiori in pieno inverno!

VINCA (Vinca minor)
Piantina strisciante sempreverde che ricade piacevolmente oltre i bordi del vaso per poi dar vita, a primavera, ad una cascata di fiorellini color… pervinca, appunto!

GAULTERIA (Gaultheria procumbens)
Piccoli cespuglietti tondi carichi di bacche rosse, una delizia per la vista, un must invernale tutto da provare!

PERNEZIA (Pernettya mucronata)
Altri piccoli arbusti che vengono venduti carichi di bacche rosa, rosa acceso o bianche.

SENECIO (Senecio cineraria)

La pianta argento: non proprio una campionessa del gelo, il freddo però non la spaventa. Ed è morbida e decorativa come un pizzo raffinato… Una pianta che non potrete più dimenticare: anche per lei vale il pugno di ghiaia da aggiungere sotto alle radici al momento dell’impianto.

EUCHERA (Heuchera)
Foglie estremamente decorative praticamente di tutti i colori: centinaia le varietà, più o meno resistenti, sono perfette per tutto l’autunno. Tinte dal crème caramel (sì, esiste e si chiama proprio così!) al caffé: cercatele, ne varrà la pena!

ERBA NERA (Ophiopogon planiscarpus ‘Nigrescens’)
Il nome latino impressiona non poco, ma questa piantina è un vero must per i fashion addicted delle fioriere stilose… Freddo, gelo e neve? Nessun problema, tutti benvenuti.

STACHIS (Stachys lanata o bizantina)
Un morbidissimo cuscino di foglie verde-argento assolutamente intrigante: ottima compagna nelle fioriere, poco aggressiva e robustissima. Solo un problema: viene voglia di dormirci sopra… (e infatti spesso i gatti lo fanno!)

PIERIS (Pieris japonica)
Piccoli arbusti sempreverdi molto decorativi sia per foglie (le foglie nuove sono rosse) che per i delicati fiorellini a campanella primaverili. A crescita lenta, non soffrono il gelo.

SOLANUM (Solanum caspicastrum)
Se il vostro balcone è un po’ protetto dai venti invernali, provate questa piantina che si riempie per mesi di palline colorate come un albero di Natale a partire dalla fine di agosto. Esiste anche a foglia variegata crema. Diventerà un’ospite fissa del vostro balcone!

SKIMMIA (Skimmia japonica)
Arbusto a crescita lenta con belle foglie verde lucido e fiorellini rosa e bianchi nella varietà ‘Rubella’ Stupenda anche la varietà a foglie marginate ‘Magic Merlot’.

CAREX (Carex ‘Evergold’, Carex morrowii, Carex buchananii)
Erbe ornamentali di piccola taglia che tengono la vegetazione per tutto l’inverno: possono fare da compagne alle piantine più classiche: variegate o anche color bronzo, dal fascino antico.

FORMIUM (Phormium)
Decisamente adatto a fioriere capaci – e non alle balconette, il Formium conquista con il design modernissimo delle lunghe foglie a punta di lancia. Piante vigorose, hanno colorazioni davvero d’impatto che rendono affascinante qualunque stagione. Cercate le varietà più resistenti al gelo e ospitatele con un tetto sulla testa: meglio non prendano la neve!

Ecco alcuni consigli utili per come curare le vostre piante perenni:

Irrigazioni devono essere regolate a seconda delle specifiche esigenze della perenne. Bisogna inoltre tenere presente l’esposizione e il tipo di terreno. Le piante giovani necessitano interventi più frequenti. Quelle affrancate, invece, dovrebbero, nel tempo, diventare sempre più autonome.

Procediamo sempre preferibilmente la mattina o meglio ancora la sera evitando di bagnare le foglie per non favorire l’instaurarsi di crittogame.

Fine inverno è il periodo in cui le perenni danno più lavoro in assoluto. Si dovrà prima di tutto ripulire il terreno da ciò che resta dell’anno precedente, tagliando eventualmente alla base. È inoltre molto utile una leggera sarchiatura della zona. Questa favorirà la penetrazione dell’acqua e dello stallatico e del concime per piante fiorite che andremo a distribuire in abbondanza.

Eliminazione delle infestanti nelle aiuole e nelle bordure è importante sempre, ma soprattutto nei primi tempi dell’impianto, dedicarsi alla pulizia dalle malerbe. Quando le perenni sono piccole è di solito un lavoro più gravoso. Se queste però diventeranno più grandi e fitte lo spazio in cui potranno instaurarsi diventerà sempre più esiguo.

Getti laterali alle volte vengono emessi dei getti laterali deboli. È bene intervenire eliminandoli alla base con le forbici o la punta delle dita.

Eliminiamo i fiori appassiti appena possibile. In alcuni casi si stimolerà la rifiorenza, ma è comunque importante evitare che i capolini vadano a seme, sprecando inutilmente energie.

Divisione è importante procedere ogni tre / quattro anni alla divisione dei cespi. In questa maniera elimineremo le parti più vecchie e avremo anche la possibilità di ottenere nuove piantine da inserire in altre parti del giardino o eventualmente da regalare o scambiare con altri appassionati. È un’operazione che si effettua alla fine dell’inverno, quando il terreno non risulti troppo bagnato. I rizomi o i tuberi si separano impiegando un coltellino e poi disinfettando i tagli con zolfo. Le piante a radice si dividono invece facendo leva con due forconi.

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